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Made in Italy: per Saatchi & Saatchi un’emozione tutta da rilanciare.

23 JAN 2014

Un viaggio alla scoperta del Made in Italy nel mondo: così potrebbe essere definita l’indagine “Rebranding Made in Italy” commissionata da Saatchi & Saatchi Italia e condotta dall’istituto di ricerca canadese Hotspex.

Lo studio di Saatchi & Saatchi analizza la percezione del “brand Italia” nel mondo, mettendo a confronto la visione che America e Cina, due fra le principali potenze economiche mondiali, hanno rispettivamente dei prodotti italiani e di quelli francesi, con lo scopo di individuare i punti di forza e di debolezza del Made in Italy.

Giuseppe Caiazza, CEO di Saatchi & Saatchi Italia e Head of Automotive Business Saatchi & Saatchi EMEA, commenta così i risultati della ricerca: “La maggior parte degli imprenditori italiani vede il Made in Italy come l’espressione di valori quali passione, buon gusto e creatività. Ed è proprio attorno a queste specificità che vengono costruite le strategie di marketing per promuovere i prodotti italiani nel mercato globale. Attraverso la ricerca, è stato possibile verificare come, in alcuni casi, la percezione di chi il Made in Italy lo produce non si rifletta in maniera coerente tra i consumatori nel mondo.”

Lo studio, condotto con un metodo innovativo che utilizza una mappatura tridimensionale delle emozioni, ha analizzato le specificità del Made in Italy e del Made in France, prendendo in esame quattro categorie di prodotto: vino, moda, design e cibo. L’utilizzo di una metodologia in grado di coniugare razionalità ed emotività ha permesso di ottenere risultati che rispecchiano in maniera precisa i processi alla base della decisione. Sono infatti proprio le emozioni a influire sugli acquisti e ad essere l’essenza delle attuali strategie di consumo.

Nonostante il riconoscimento a livello globale di peculiarità come qualità e tradizione, i dati della ricerca dimostrano come il Made in Italy risulti ancora poco compreso nella sua totalità. Ciò che non emerge è proprio uno dei tratti caratteristici dell’Italia, del suo popolo e dei suoi prodotti: la passione. All’estero i prodotti del Bel Paese sono avvertiti come di qualità ma privi di personalità e di fascino, caratteristiche queste che sembrano essere, per il momento, più diffusamente presenti nell’offerta del Made in France.

Questo quadro è applicabile ad entrambe le realtà geografiche interessate dall’indagine, anche se con un segno leggermente positivo per quanto riguarda gli Stati Uniti. Mentre in Cina il confronto Italia - Francia è nettamente vinto dai francesi, in America si tende a preferire e quindi acquistare prodotti di produzione italiana, avvertiti come più affidabili e di buona fattura rispetto all’offerta francese, pur restando ben lontani dall’esprimere la carica emotiva della madre patria.

“Sulla base dei risultati di questa ricerca riteniamo che la prima azione necessaria consista in un radicale cambio di firma, da Made in Italy a Created in Italia – commenta Giuseppe Caiazza. Con alcuni nostri clienti stiamo già elaborando strategie di comunicazione attorno a questo concetto, al fine di differenziarsi e trasmettere al meglio i valori e le caratteristiche che rendono la maggior parte dei nostri prodotti così apprezzati nel mondo”.