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Comunicati Stampa

Creatività: risorsa fondamentale per il successo dell’Italia nel mondo

22 FEB 2013

L’Agenzia Saatchi & Saatchi promuove un dibattito sull’impatto della crisi economica nel modo di comunicare delle imprese.

Saatchi & Saatchi Italia chiude il 2012, a perimetro costante, con risultati in linea con il 2011, anno in cui l’agenzia aveva registrato una crescita di circa il 10% sul 2010, nonostante gli investimenti nel nostro Paese abbiano registrato una forte contrazione pari a oltre il 14% nel 2012.

Le ragioni di questa performance positiva sono dovute senz’altro ad una intensa attività di new business, che ha portato l'agenzia ad aggiudicarsi circa un cliente al mese nell’ultimo anno (tra questi: Parmalat, Lexus, Warner, Peuterey, La7, Dompè, Negroni, Salmoiraghi Viganò, Stroili Oro, BPM con la sigla Essense), nonché a ottenere  la riconferma del budget Carrefour sempre attraverso Essense.

Ma è proprio sul tema della creatività che Saatchi & Saatchi ha ottenuto i riscontri più importanti.
In Italia, vincendo all’Art Directors Club il più alto numero di premi per il secondo anno consecutivo.
A livello internazionale, vincendo 7 Leoni d’Oro e 1 di Bronzo per il progetto CoorDown, al Festival Internazionale della Creatività, diventando così l’agenzia italiana che ha vinto più Ori a Cannes in un’unica edizione. Inoltre, i Leoni d'oro vinti da Saatchi & Saatchi Italia rappresentano la metà dei Leoni d'oro vinti nel 2012 dal network Saatchi & Saatchi a livello mondiale, da sempre uno dei più premiati.

La creatività resta quindi una leva senza età con la quale poter fronteggiare un momento non facile qual è quello che stiamo vivendo dal 2008. E’ quanto emerso oggi nel corso dell’incontro promosso da Saatchi & Saatchi in occasione della presentazione dei risultati ottenuti nel 2012 cui hanno preso parte Aldo Grasso, Professore di Storia della Radio e della Televisione Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore Ce.R.T.A –Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi; Vittorio Meloni, Direttore Centrale Relazioni Esterne Intesa Sanpaolo, Giuseppe Caiazza e Agostino Toscana, rispettivamente Amministratore Delegato e Direttore Creativo Esecutivo di Saatchi & Saatchi Italia.

A questo proposito Giuseppe Caiazza, Amministratore Delegato Saatchi & Saatchi Italia e Head of Automotive Business per Saatchi & Saatchi EMEA ha dichiarato: “Trovo particolarmente significativo che in un “Annus Horribilis” come il 2012 la sede italiana di uno dei network creativi più prestigiosi e premiati al mondo contribuisca in maniera così importante, ricevendo un così alto numero di premi all'evento principe della creatività mondiale. Questo dimostra che nonostante tutte le difficoltà che il nostro paese attraversa le idee e la creatività rimangono la risorsa principale per il successo dell'Italia nel mondo”.

Vittorio Meloni, Direttore Centrale Relazioni Esterne Intesa Sanpaolo, dichiara “Nella comunicazione,  come nel mercato, tutto sta cambiando molto rapidamente, e non solo per effetto del prolungarsi di questa difficile crisi. Sono cambiate le priorità dei consumatori ma anche le loro sensibilità, i loro valori. E, insieme, si sta profondamente modificando la mappa dei mezzi e dei canali della comunicazione, costringendo aziende e operatori a cercare, spesso attraverso la sperimentazione, formule innovative di contatto e di relazione con la propria clientela. Siamo nel pieno di uno spartiacque che segna il passaggio da un’epoca a un’altra e la creatività sarà per molti versi più importante e decisiva delle risorse economiche a disposizione.”

Per quanto riguarda crisi e creatività Agostino Toscana, Direttore Creativo Esecutivo
Saatchi & Saatchi, commenta così: "Dal punto di vista della comunicazione la crisi sembra proprio l'evento esterno che ci può far fare un salto oltre quel muro che ci circondava e ci faceva sentire al sicuro laddove invece ci separava da un futuro di nuove  opportunità tecnologiche ed espressive. Quella che sembra una disgrazia o un incidente può diventare invece una grande occasione. Dipenderà da come la affronteremo. Tutti gli avvenimenti che hanno determinato una svolta nella storia dell'uomo sono sempre stati interpretati in prima battuta come pericolosi, ma l'esperienza ci insegna che ogni volta che crolla un muro si spalanca davanti a noi un mondo nuovo."

Conclude Aldo Grasso, Professore di Storia della Radio e della Televisione Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore Ce.R.T.A –Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi; "Rispetto al concetto di creatività, in pubblicità esistono due scuole di pensiero. La prima, di tipo induttivo, è votata alla «creatività pura». Nel senso che il pubblicitario si considera un artista, un autore a tutti gli effetti e, ricevuta l'ispirazione sotto forma di missione seduttiva, si libera nell'estro, sicuro comunque di interpretare i segni del tempo. La seconda, di tipo deduttivo, concepisce la creatività come ultimo anello di una lunga ricerca demoscopica e produttiva. In qualche modo, l'idea pubblicitaria si realizza nella «scoperta» e nella creazione fantasmagorica del luogo comune".